Calendario 2006 - Edolo 2006 La sua storia ed i suoi luoghi
Prima di lasciare che questo calendario inizi a scandire i giorni del duemilasei lasciateci spiegare cosa ci ha spinti a realizzarlo e quale spirito abbiamo cercato di infondere in esso. Innanzitutto il fiorire di esperienze affini presso molte comunità a noi prossime ha fatto sì che ci chiedessimo se non fosse il caso che anche una realtà così importante per l’Alta Valle come di certo è la nostra, si dotasse di un analogo strumento in grado di permettere ai suoi cittadini, e non solo, di conoscerla e di viverla al meglio.
In effetti il ruolo che ambiremmo questo lavoro si ritagliasse fra gli Edolesi, è quello di permettere loro di riannodare qualche filo col passato, di riportare alla luce giorni e volti ormai dimenticati, ma decisivi per la nostra cittadina.
Il nostro, però, non vuole essere uno sforzo sterilmente rivolto ai tempi andati, ma al contrario, l’intento è quello di cercare in ciò che eravamo ieri la chiave per comprendere meglio come siamo oggi e perché siamo così.
Un ulteriore pungolo alla messa in cantiere di questo progetto è stata la considerazione che, sebbene Edolo goda ancora della fortuna di trascorrere i propri giorni in una dimensione ideale per i suoi cittadini, tale invidiabile condizione è seriamente “minacciata” dai contemporanei ritmi e stili di vita.
L’autosufficienza di ognuno rende meno necessario il contatto con il proprio vicino e questo implica il rischio di condurre allo sfibramento di quella fitta tessitura di rapporti, di interazioni e di dipendenza gli uni dagli altri che, prima ha fatto nascere e, successivamente ha sorretto e sostenuto la nostra comunità ed il suo sviluppo lungo i secoli. Siamo consapevoli che un semplice calendario, per di più allestito da onesti,
ma sprovveduti dilettanti, non possa frangere gli impetuosi flutti del progresso incombente, e perciò ci accontenteremo se potesse almeno fungere da silenzioso promemoria per tutti i compaesani affinché siano sempre consci ed orgogliosi della loro “edolesità”.
Molte sono le persone a cui va il nostro ringraziamento per la fattiva e preziosa collaborazione alla stesura di questo lavoro e le sue manchevolezze, che di certo scoverete ed abbondanti, sono da addebitare esclusivamente al nostro difetto di tempo e di mestiere a cui abbiamo potuto ovviare solo in parte con l’entusiasmo dell’incoscienza.
Questo, speriamo, sarà solo il primo passo, il primo seme piantato che per dare frutti avrà bisogno negli anni a venire delle cure di tutti gli Edolesi, della loro pazienza e del loro aiuto.
Noi saremo ben lieti di accogliere ogni suggerimento che consenta al nostro esperimento di diventare con gli anni una gradita e costante presenza sulle pareti delle case di Edolo.
Allegati
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